La caffetteria Jolly di Rimini è quasi magia

In ogni città che si rispetti non manca mai un bar Jolly: un nome, una garanzia. E probabilmente anche la pasticceria riminese Jolly ha puntato tutto su questa carta vincente.

L’unica grande vetrata richiama per una sosta golosa ogni qual volta si attraversi la centralissima via Garibaldi. Compiuto lo slalom tra biciclette e pedoni, cadiamo in tentazione di fronte alla varietà di leccornie esposte. L’interno arancione, le decorazioni dorate e i lampioncini in ferro battuto mettono subito allegria. L’atmosfera è vivace, proprio come in un’antica festa di corte, dove i giullari si pestano i piedi ballando davanti al bancone. Volano scommesse per chi sarà in grado di ottenere la propria colazione senza ostacoli.

All’arrivo dei cappuccini – schiumosi e caldi al punto giusto – è ormai troppo tardi: non ci sono affatto sfuggiti gli avanzi del tavolo accanto. Finiamo di badarci non appena il cuore delle nostre brioche esplode di dolcezza: crema di nocciola, ricotta e gocce di cioccolato ci fanno dimenticare l’intero trambusto. L’impasto è morbido, forse un po’ burroso, quanto basta per luccicare sopra i vassoi, adescandoci di nuovo. Fingiamo di essere meno ingordi e tra le alternative integrali scegliamo un cornetto al germe di grano con confettura di mirtilli. Raggiungiamo l’estasi, seppur per poco. Tornati in noi, notiamo quanto il locale sia davvero affollato. I tavolini sono disposti alla meglio: a ridosso dell’entrata e appiccicati l’un l’altro. Salviamo a stento il palchetto sopraelevato in fondo alla stanza: non possiede nulla di riservato, se non qualche sofà, ma è strategico per avvistare la porta della cucina aprirsi e chiudersi ad ogni rifornimento. Al Jolly, si mangia anche con gli occhi.

Sconsigliato per chi è di fretta o predilige risvegli tranquilli. Magari meglio fare un salto all’ora di merenda.


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