La colazione di Suis a Barcellona, una delle poche prima delle dieci del mattino

Siamo entrati nel bar Suís di Barcellona, nel cuore del quartiere Grácia, attirati dall’ambiente luminoso e confortevole: un ampio open space con un’intera parete a vetrata, tavolini e sedie pieghevoli in metallo che fanno tanto colazione all’aperto, colori caldi e un’atmosfera tranquilla, con tocchi originali. Ci è piaciuta molto la grande lavagna istallata ad altezza bambino dove i più piccoli possono sbizzarrirsi a pasticciare con i gessetti. E poi, diciamocelo: era uno dei pochi posti aperti prima delle dieci.

L’accoglienza è stata ottima: le proprietarie erano giovani e sorridenti, la lista era arricchita da una vasta gamma di tè e succhi di frutta, una vetrinetta offriva montaditos e paninetti stuzzicanti per gli amanti del salato. Noi, adepti del dolce, ci siamo rivolti al versante pasticceria: la scelta era più limitata, ma a fianco di krapfen e brioche tradizionali, facevano bella mostra di sé muffin insoliti, gonfi e invitanti.

Purtroppo l’apparenza ci ha ingannato. Ingolositi dall’aspetto, li abbiamo assaggiati al cappuccino e mela e caramello: l’impasto si è rivelato secco e poco soffice, come se non fossero stati freschissimi, e il gusto sembrava più o meno indistinguibile. A peggiorare la colazione, si è aggiunto l’espresso: come tanti italiani all’estero, non abbiamo resistito alle vecchie abitudini e ci siamo ritrovati a bere una brodaglia amara e insapore. Molto meglio il tè, servito alla giusta temperatura in un’elegante teiera di ghisa.

Resta il ricordo di una bella mattina di sole a Barcellona e la consapevolezza che fuori dai confini nazionale si può sperimentare tutto, spesso, tranne il caffè.


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