Una colazione a Canzo -diciamo insieme: Canzo- in stazione, e poi muori

Saremo onesti, perché non possiamo fare altrimenti, e perché d’altronde la situazione qui è veramente insostenibile.

Il bar alle porte della stazione di Canzo – Asso è uno dei peggiori nel quale ci sia capitato di consumare una colazione. E chiamarla colazione probabilmente ha un’accezione troppo alta per l’esperienza che abbiamo avuto tra quelle quattro mura.

Speziamo subito l’unica lancia in favore del Bar Eden: fa anche da ristorante e speriamo se la cavi meglio da quel punto di vista, altrimenti la crisi è profonda. Detto questo, si salva proprio un po’ pochino. Lo spazio riservato ai clienti, tra bancone, videopoker e banco del Totip (ma esiste ancora il Totip?), è quantomeno esiguo, reso ancora più lugubre dall’illuminazione decisamente scarsa.

Ordiniamo i nostri caffè, di cui uno macchiato, e a parte la tazzina con lo sputacchino di polvere bagnata su un lato, che basterebbe questo solo per rovinare la colazione a chiunque, il latte viene versato da un bricco tenuto nei pressi del macina-caffè coperto da un piattino: sì, avete immaginato bene, era freddo e senza schiuma! Lato brioche invece ci assestiamo sulla mediocrità dell’industriale di basso prezzo ingabbiate da un espositore proprio un po’ misero.

Purtroppo, in aggiunta a questa mesta esperienza dobbiamo anche ricordare di una ragazza dietro al banco non esattamente affabile, che, pur comprendendo la delicatezza di un turno di lavoro la domenica mattina, francamente ci è sembrata eccessivamente scontrosa e molto poco comunicativa.

Ecco, se proprio state morendo di fame, se proprio siete in panne con la macchina in stazione a Canzo, se proprio non riuscite ad arrivare fino alla piazza del paese, allora potreste considerare l’avventura, altrimenti noi avremmo anche soprasseduto volentieri.


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