La colazione da Scudieri, in piazza Duomo, a Firenze

Scudieri, a Firenze, vuol dire piazza Duomo. La posizione è perfetta: sull’angolo di via dei Cerretani, di fronte al battistero di S. Giovanni e alla facciata ottocentesca di S. Maria del Fiore. Non stupisce, quindi, che il dehor in vetro e acciaio di fronte all’ingresso, affacciato su uno degli scorci più belli della città  che ha ritrovato grazie alla pedonalizzazione la sua dimensione di piazza, quadruplichi i prezzi rispetto al bancone.

Ci chiediamo, però, che bisogno ci sia di costruire dehors che sembrano delle brutte serre in cui rinchiudere i clienti. Dove sono finite le piazze salotto piene di tavolini all’aperto, occupate secondo il ritmo delle stagioni?.

Eppure da Scudieri, aperto fin dal 1939, la colazione è soprattutto una veloce pausa in piedi, appoggiati al lungo bancone in marmo. L’offerta di pezzi dolci e di piccole prelibatezze salate è davvero ampia: noi abbiamo scelto una parigina, senza creme e senza troppi fronzoli, perfetta nella pasta leggera e nella croccante doratura, appena uscita dal forno, accompagnandola con un cappuccino. L’avevamo richiesto tiepido, è arrivato in un baleno, la schiuma alta e densa, la temperatura esattamente quella desiderata.

La pasticceria è il vero punto di forza di questo bar storico: viene prodotta nel laboratorio artigiano ed è servita sempre tiepida, appena sfornata: la varietà, grazie anche alla produzione continua, è molto ampia, anche per i più dormiglioni.

Certo, è stata una colazione veloce: Scudieri è sempre affollato e dietro di noi incalzavano i nuovi clienti. Bisogna ammettere, però, che nonostante il caffè si trovi in uno dei punti di maggior passaggio della città, basta fermarsi qualche volta per ricevere, oltre che un servizio sempre inappuntabile e preciso, un saluto e un sorriso.


Pin It
Questa recensione è anche su Stay.com

Perché questo sito funzioni, e perché funzioni bene, ma soprattutto perché vi piaccia, utilizziamo i cookies, come del resto ogni altro sito al mondo. Purtroppo chi si occupa di privacy non ha la più vaga idea di cosa faccia e ci costringe a notificarvi una pagina che vi dice cosa ne facciamo dei vostri dati. Che poi vorremmo farveli leggere per vedere se vi riconoscete.
Ecco qui (leggetele) le nostre linee guida sui cookies