La casa dei golosi, finalmente

Diciamo che quando abbiamo visto il nuovo laboratorio affacciarsi alla bocca della metropolitana di piazza Abbiategrasso, ci siamo subito domandati quanto potesse reggere il business del gelato gourmet di sola frutta freschissima, e ci eravamo risposti “poco, abbastanza poco”, non abbiamo sbagliato.

Va detto, perché ne abbiamo comunque approfittato più volte, che questo posticino produce il migliore gelato alla frutta nel raggio di svariate decine di chilometri, con una tecnica unica che lascia in bocca il sapore sano di frutta fresca. Tuttavia sapevamo che prima o poi avrebbe ceduto alle tentazioni della prima colazione.

E così è stato, e ha fatto bene! Molto bene. È evidente che i proprietari sanno il fatto loro, il posto è perfettamente bilanciato tra la bomboniera del gelato, l’angolo caffè, lo spazio per le brioche, muffin, donut, la vetrina della pasticceria. Piuttosto moderno.

Oltre a un assaggio di colazione americana, quella fritta, con il buco e la glassa colorata, oltre al muffin classico e mirtilloso e cioccolatoso, oltre alle brioche buone e burrose, se siete dei veri temerari, potrete deliziarvi con un classico babbà al rhum, oppure osare con la farcitura rhum e crema pasticciera. La produzione in questo caso non è loro, ma ci hanno assicurato che provengono dalle mani sante di uno dei migliori pasticcieri napoletani a Milano.

Caffè marocchino e caffè macchiato sono stati il banco prova per la parte liquida. Prova superata agilmente. Bella la presentazione, tazzina e bicchierino di vetro, gentili nel porgere zucchero e miele che per ragioni di spazio non sono sempre a portata sul bancone principale.

Pollice su quindi per la scelta di affiancare le prime colazioni ed i peccati di gola di metà pomeriggio ai “fruttini gelato”, come li chiamano loro, e complimenti!


Pin It

Perché questo sito funzioni, e perché funzioni bene, ma soprattutto perché vi piaccia, utilizziamo i cookies, come del resto ogni altro sito al mondo. Purtroppo chi si occupa di privacy non ha la più vaga idea di cosa faccia e ci costringe a notificarvi una pagina che vi dice cosa ne facciamo dei vostri dati. Che poi vorremmo farveli leggere per vedere se vi riconoscete.
Ecco qui (leggetele) le nostre linee guida sui cookies