La colazione all’Ostello Bello, ma che bello (ostello, marcondiro ndiro ndello)!

Detto tra noi, con tutto il rispetto, con altrettanti guanti di velluto, gli ostelli non sono proprio il massimo della vita. Capiamo, sì, che ci sia dietro tutta una certa idea di vita e di mondo ma onestamente, poi, ad un certo punto uno cresce e intraprende questo magnifico viaggio che è l’età adulta; e ci saranno sempre dei piccoli momenti in cui ripensare, accompagnati da due righe di magone, a quegli istanti in cui, che ridere, si era dormito in 17 tutti per terra, ma vivaddio, adesso le cose sono un pochino diverse e se andiamo in un ostello, almeno, è una scelta. Quindi cerchiamo un bell’ostello, a Milano, e troviamo l’Ostello Bello. Che avremmo giurato fosse sperduto alla Comasina, e invece è dietro alle Colonne di San Lorenzo, ancora un po’ e vai a dormire sulle guglie del Duomo.

Com’è fatto? È fatto come uno se lo immagina, arredo di recupero che riempie la grande sala al piano zero, esiste un piano meno uno ma quando siamo andati noi c’era un mercatino: ah, poi c’è un pianoforte (quando c’è un pianoforte noi lo segnaliamo sempre -il giorno che  lo sentissimo anche suonare ve ne accorgerete dalle capriole). Bancone bello grande dietro il quale ciondolano un paio di ragazzi del tutto disinteressati alla materia ma fa ovviamente parte del mood. Anzi, non speravamo di meglio. Sul detto bancone compaiono una bella quantità di dolci vari, tre tipi di cookies, tre tipi di muffin e un po’ di torte. Noi, ovviamente, ci siamo permessi un hamburger.

E adesso parliamo dell’hamburger. Probabilmente è stato un colpo di fortuna inaspettato (anzi, ahinoi, ne siamo praticamente certi), sembra proprio che quella fosse una domenica speciale e che parecchi amici del posto si fossero resi disponibili per la “giornata hamburger”: santo cielo rifatela! Ogni giorno! Che costi pure il doppio.

Con poco meno di 12€ abbiamo mangiato un hamburger come fuori dagli Stati Uniti non ci era onestamente ancora capitato. Qualcuno in città ci si è messo d’impegno, va detto, anzi il 2012 sembra in effetti l’anno degli hamburger, qui all’ombra del Castello Sforzesco, ma il megaburger dell’Ostello Bello è stato un fuoco d’artificio. Con una senape buonissima, bacon perfetto, patatine, insomma: sapete come sono fatti.

A farla breve, un brunch che non ci aspettavamo servito in un modo evidentemente fuori dagli schemi, sinceramente alternativo e in un ambiente internazionale. Wi-fi gratuito, cappuccini e caffè da dimenticare, al reparto dolci un 6 pieno ma non un decimo di voto in più; tecnicamente bene nel complesso e, tradizionalmente, non benissimo la pulizia.


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Questa recensione è anche su Nuok
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  • Sara Montanari
    Un luogo confortevole, dove mangiare nel weekend con gli amici e rilassarsi in una giornata di pioggia. A due passi dal Duomo. Staff molto gentile.
    Sara Montanari - 24/03/2013 - 15:03
  • Silvia Bianco
    Ma che bel posto!!! È un ostello che al piano terra, nella sala colazioni, fa anche aperitivi buonissimi!!! Da provare la birra piacentina, bello essere con ragazzi da tutto il mondo!
    Silvia Bianco - 19/06/2012 - 18:06
  • Matteo A.
    Quando entrate, se non avete dey Rayban wayfarer ve li danno di default.
    Matteo A. - 2/01/2013 - 21:01
  • Francesca C.
    Un pezzo di cultura cosmopolita in pieno centro a Milano bello!
    Francesca C. - 25/08/2011 - 14:08
  • Nelson O.
    Cool staff, great place to drink, make friends and spend some time. And, of course, to sleep at night! Have fun.
    Nelson O. - 18/01/2012 - 19:01
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