La colazione del Dopolavoro Bicocca, che è un posto da conoscere meglio

Che ne è delle città? Si ingrandiscono, fagocitano e poi un giorno le guardi e sono diventate grandissime, megalopoli. Milano è ancora un po’ lontana da questo futuro ma ci si dirige a marce forzate. E guardando a nord, parecchio, c’è la Bicocca che è sempre stato un po’ un posto che uno, come dire, eh. Oggi va molto meglio. Tutto comincia a prendere forma anni fa, con il nuovo polo universitario e soprattutto con la chiusura della sede storica del Teatro alla Scala per lavori di restauro e il trasferimento dell’organico al Teatro degli Arcimboldi, proprio da quelle parti. Insomma, siamo andati al Dopolavoro Bicocca presso l’Hangar Bicocca, solita ex zona della Milano post industriale, rinnovata, rifatta, bellissima. Un pelo fuori mano.

Hangar Bicocca che, seguite il link, oggi ospita uno spazio espositivo per mostre e installazioni, ci si passa volentieri alcune ore e, davvero, portatevi i bambini (se ne avete) perché è un posto che fa per loro. Nella medesima enorme struttura c’è il Dopolavoro Bicocca un tempo appartenuto, come tutto il resto, alla Breda, azienda epicentro di una città che se ne è andata parecchio tempo fa, ma non facciamoci prendere dal magone.

Tavoloni enormi che sorreggono un abbondante brunch nel week end e altrettanti che fanno sedere più di una cinquantina di persone, parete di vetro da una parte e dall’altra per dare un’occhiata al cortile esterno e alla sala ricreativa per i più piccoli. La location è moderna, nuova e ben curata. Consumazione un po’ così: se da un lato il brunch è piuttosto completo (e continuiamo ad essere contrari alla versione a buffet) l’offerta al bancone non ci ha completamente soddisfatto, detto ciò non è quello il problema.

Ci è piaciuto molto stare lì e rilassarci per qualche ora, abbiamo capito cosa può essere quel luogo e bevuto un buon caffè, bene anche i muffin e i donuts. Purtroppo molto meno bene il servizio, che non ci ha -come dire- serviti. Complice sicuramente la stanchezza dei ragazzi che corrono su e giù tutto il giorno, non abbiamo però visto portarci alcune cose che avevamo ordinato (un tè, mica un’anatra all’arancia) e sono cadute un po’ nel vuoto anche i nostri richiami.

Peccato, perché tutto il resto ci è piaciuto e torniamo sicuro consigliandovi di andare, provare, passarci del tempo in città, perché è grande è ci sono un sacco di cose fare: talvolta siamo noi che non ne approfittiamo.


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. 322 checkin in questo locale. U 0 persone presenti in questo momento
  • Mafe
    Il più bel brunch di Milano (ma si sta bene sempre)
    Mafe - 9/12/2012 - 14:12
  • gallizio FP
    una sicurezza (e non sottovalutate i vini) #askgiacomo
    gallizio FP - 9/12/2012 - 14:12
  • Myriam S.
    Un locale all'altezza dell'Hangar, uno spazio espositivo di livello europeo (finalmente!). I rubitt (tapas meneghine) permettono di scoprire la cucina fantasiosa ma rigorosa dello chef. Super!
    Myriam S. - 30/08/2012 - 20:08
  • Maurizio M.
    Stramerita! Tanti piatti curati in porzioni da assaggi, ottimi al gusto, tutti sul tavolo sono una gioia per gli occhi ed è anche divertente.
    Maurizio M. - 15/09/2012 - 20:09
  • Liudmila Zavyalova
    So, it's gonna be the first tip. Unconventional, creative, fresh and delicious but still misses its identity. I think it's a matter of time. If i were you guys i'd demand to get a Michelin star then
    Liudmila Zavyalova - 24/08/2012 - 20:08
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