Monia ha il diploma dei biscotti Monia ha il diploma dei biscotti Monia ha il diploma dei biscotti

Pasticceria Artigianale Monia

Che cos'è il Tbr?

Il TBR è un voto da 1 a 5 calcolato da noi sulla base dei diversi parametri che vedete qui a fianco

Monia ha il diploma dei biscotti

Purtroppo questa recensione non sarà una di quelle che vi apriranno gli occhi sulla colazione della vita. E diciamo purtroppo perché le potenzialità di questo posticino sperduto nella parte sud di Milano, con pochissimo di più, potrebbe essere uno dei best 5 in town.

Innanzi tutto è una pasticceria, piccola, artigianale e onesta. Ma è anche un bar, uno di quelli dove mangi a mezzogiorno volendo. Ma non è fighetto. Per intenderci, non è un fiorista che serve aperitivi o un fornaio che prepara il sushi e nemmeno una pescheria che si crede un ritrovo di sommelier.

Questo è un bar, di proprietà di una signora squisita, che ha studiato pasticceria e prepara delle brioche da urlo! Una su tutte è la girella con le uvette. Fragrante, con una sporcata di crema tra una spira e l’altra proprio come la vorresti. In bocca ha il sentore del burro, quello che profuma non quello che unge e le uvette sono in proporzione aurea con la granella di zucchero. Dulcis in fundo, non appiccica. La glassa, cotta perfetta, non appiccica ma non è secca!! Un mezzo miracolo.

Potremmo farvi la distinzione tra tutte le altre brioche farcite (crema di cacao, crema pasticciera, marmellata di mirtilli, etc.) e la regina, impasto italiano vuota. Perché poi dovremmo spiegarvi la differenza tra l’impasto italiano e quello francese. Vi basti sapere che italiano batte francese dieci a zero, quindi secondo noi dovete provarla, almeno una volta nella vita.

Il servizio è molto cordiale, attento, disponibile, giustamente servizievole, che è una rarità di questi tempi. Per dire, non è così scontato che se durante il servizio del vostro caffè marocchino preferito dovesse scappare un po’ di schiuma giù fino al piattino il solerte barista si offra di cambiarvelo vi asciughi la tazzina, o no?

E aggiungiamo che l’amore dimostrato in pasticceria si ritrova anche nella cura riservata a marocchini, cappuccini e caffè. Schiumati bene, accompagnati da una miscela onesta e non troppo amara. Tazzine calde il giusto anche in estate e soprattutto latte tenuto in frigorifero. Sempre!

Quotidiani a disposizione, bei tavolini e credenze bianche country, ma senza risultare finte. Vetrina con le preparazioni di pasticceria che ricordano le torte della mamma. Le crostate non sono tutte uguali e nemmeno i muffin, ovvio sono veramente fatti a mano.

Vi chiederete perché quindi questo non sia il luogo idilliaco per eccellenza per consumare una colazione da mille ed una notte?

Colpa del bancone e del retrobancone. Non ci siamo: semplicione e un po’ sciatto, a dirla tutta. Ospita una macchina del caffè che purtroppo proprio non si incastra con l’arredamento; un po’ troppo disordinato anche. In pratica stare al bancone è rovinarsi metà della colazione.

Crediamo che in un anno di apertura, aver puntato tutto sulla qualità è sia stata sicuramente una scelta assolutamente vincente. Ora potrebbe forse essere il momento di dare quel tocco di classe che il resto del locale ha, e il bancone (anche l’esposizione delle brioche per la verità) chiede a gran voce.

E se qualcuno volesse conferma della maestria della proprietaria, l’attestato in preparazione di biscotti è appeso in bella vista. Quindi non rompete.

Servizio
Voto per il servizio: 5
Qualità
Voto per la qualità: 5
Pulizia
Voto per la pulizia: 5
Prezzo
Voto per il prezzo: 5

Plus
Mai artigianale ha voluto dire così tanto fatto a mano
Minus
Il bancone proprio non si può guardare