Non venite a fare colazione a Casa Mia (che è piccola, più che altro)

Casa mia è un luogo ingannevole. Il locale è nuovo ed è evidente che i proprietari si sono spesi moltissimo per la ristrutturazione e l’arredamento. Il risultato è uno spazio che, nonostante l’odio per questa terminologia, non possiamo fare altro che definire shabby chic.

E lo shabby chic è la nuova ossessione dei milanesi. Quindi bravi ai proprietari: avete fiutato il pollo. I toni sono caldi, c’è un divano che fa tanto angolo del salotto con caminetto, i tavoli sono di legno, grandi a sufficienza, c’è un enorme lampadario a gocce che troneggia e le sedie sono comodi divanetti. Però, tutta questa cura nelle apparenze non ha un corrispettivo nella sostanza.

Le brioche sono immangiabili, sembrano appena estratte da un pacchetto di merendine surgelate. Non sono friabili, le hanno scaldate troppo e la marmellata ustiona la lingua, in più si appiccicano ai denti. Davvero il peggio che ci possa capitare con una brioche. Il cappuccino invece non è male, addirittura ci offrono una scelta tra latte scremato e latte intero.

Il caffè però ci ha lasciato indifferenti. Insoddisfatti per la brioche, abbiamo pensato di rimediare con una fetta di panettone, che pareva artigianale. Ma anche in questo caso ci siamo sbagliati, non lo era, non ci è piaciuto e sembrava (e due) di qualche giorno fa. Il servizio è cortese (fateceli anche scortesi…), l’ambiente è quieto, la musica di sottofondo è rilassante.

Arrivati a pagare l’esborso ci pare francamente eccessivo, Non c’è niente da fare, noi lo bocciamo senza appello per la qualità dei prodotti. Peccato.


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