Un posto a Milano in cui fare il brunch nel weekend, o in qualunque altro giorno della settimana Un posto a Milano in cui fare il brunch nel weekend, o in qualunque altro giorno della settimana Un posto a Milano in cui fare il brunch nel weekend, o in qualunque altro giorno della settimana

Un Posto a Milano

Che cos'è il Tbr?

Il TBR è un voto da 1 a 5 calcolato da noi sulla base dei diversi parametri che vedete qui a fianco

Un posto a Milano in cui fare il brunch nel weekend, o in qualunque altro giorno della settimana

Siamo andati, e poi tornati, e poi ancora ed è molto probabile che la serie non finisca. Se cercate un posto a Milano in cui passare piacevoli weekend (anche interi, volendo) a fare colazione, a qualche centinaia di metri dal pieno centro della città, oggi c’è e si chiama Un Posto A Milano. All’angolo tra via Muratori e via Cuccagna c’è la cascina Cuccagna e dentro la cascina il ristorante, trattoria, location. Che per dirla tutta ci eravamo già innamorati a “cuccagna”. Poi abbiamo intravisto l’orto cittadino e un paio di altre cose che ci hanno effettivamente mandato a fondo scala.

Ricavato dentro ad alcune tra le più ampie stanze di quel che restava della cascina, oggi conta tre sale, una delle quali con il camino. Delle orecchie, della tenda, dell’intendere.

Sulla qualità spenderemo alcune parole semplici: abbiamo ordinato un brunch a base di petto di pollo ai ferri, insalata, caffè americano, torta di mele, crostatina e cheesecake alle fragole (rubata a quelli della colazione al banco: avevamo prenotato un tavolo e non ci sarebbe spettata), ed è stato un tripudio di gusto e di cucina. Dove con Cucina intendiamo la capacità di capire cosa sia Buono e cosa no; il talento che ti frena un metro prima di esagerare. La consapevolezza e il mestiere che ti guidano quando prepari un petto di pollo, poiché la vita non è sempre fatta di fuochi d’artificio. E quando lo è, onestamente, dopo un po’ a noi ci annoia. Tutto ciò ha un nome e un cognome: Nicola Cavallaro, professione chef; non uno che passa di lì e c’ha il tempo che gli avanza.

Punto di lode sulle scelte compiute dalla proprietà per quanto riguarda le materie prime, per quanto possibile a chilometro zero; su tutti il fornitore di caffè (sì, sembra una sciocchezza ma soprattutto per noi non lo è affatto).

Il servizio è gentile, il prezzo è decisamente nella media, pur concedendosi qualche strappo qualora si scegliessero vini particolarmente costosi (il che è più vero per i pranzi e le cene di quanto non lo sia in effetti per la colazione).

In fine ultimo vogliamo raccontarvi questa cosa. Il gruppo che sta dietro a Un Posto a Milano, in città, è piuttosto conosciuto ha a che fare con parecchie tra le cose che avvengono all’ombra del Castello Sforzesco e non ci stupiamo che abbiamo saputo creare un nuovo e significativo centro di interesse culinario, e non. Quello che ci delizia, oltre la torta di mele della quale squisitezza, come da sindrome di Stendhal, subiamo il fascino, è la cura in una piccola cosa che ha intenerito parecchi milanesi (e non): le sedie.

Sono sedie da scuola elementare, c’erano dappertutto, crediamo in tutte le scuole d’Italia, ma soprattutto a Milano. Si chiama sedia “Milano”, e l’azienda è fallita. Per arredare il locale gliele hanno comprate tutte: le ultime, nel mondo, le trovate solo lì. Ci basterebbero questi piccoli motivi ad emozionarci, invece è arrivata la torta di mele.

Servizio
Voto per il servizio: 4
Qualità
Voto per la qualità: 5
Pulizia
Voto per la pulizia: 5
Prezzo
Voto per il prezzo: 5

Plus
Il posto è splendido, la qualità eccellente
Minus
Forse un po' troppo rumore, dovuto al rimbombo