Un pezzetto di bistrot e un pezzetto di bar, da L’Annexe con tanto di demi baguette e marmellata

Che volete, qualcuno a Parigi dovrà ben andarci: lo facciamo per voi.

Ci troviamo proprio a qualche decina di metri dall’uscita della fermata metropolitana Cité e attorno ci sono solo palazzi immensi e splendidi e, insomma, Parigi. Complice probabilmente la pioggia incessante che abbiamo trovato ad aspettarci per tutta la nostra tre giorni parigina, ci siamo infilati da L’Annexe, innanzitutto per trovare riparo e poi perché da fuori, in un pezzo di città così prettamente turistica, ci sembrava la location meno turist-trap disponibile. Avevamo abbastanza ragione.

Per farvi cosa gradita, abbiamo dismesso i panni di quelli che sapevano cosa ordinare e ci siamo affidati ad una colazione parigina, quella della casa, quella che compri a pacchetto chiuso e dovrebbe essere il fiore all’occhiello del posto. Ah, a proposito, la location.

Un’unica sala con bancone, veranda per i fumatori, che di fatto è un altro locale rubato al marciapiede (rubato: cioè, concesso), grande bancone. Ben addobbato per le feste, nel momento in cui gli abbiamo fatto visita, trova il suo momento d’oro in un termosifone in ghisa (ve l’abbiamo fotografato), perfettamente funzionante: sì, è stato ridipinto da poco.

La colazione è stata tutto sommato più che sufficiente, anche se per salire di diversi scalini serve proprio poco quindi c’è sembrato in tutta onestà un peccato. Il pacchetto comprende una bevanda a scelta tra caffè, tè o cioccolata. Il caffè l’abbiamo preso lungo, ma onestamente (non abbiamo capito se è questione di miscela o di estrazione) non è proprio indimenticabile. Problema riscontrato più di una volta in ogni caffè che abbiamo assaggiato. Malissimo la spremuta d’arancia che spremuta non è, trattasi di succo in cartone (anzi: bottiglia) che è sinceramente dimenticabile.

Per quanto riguarda il cibo, ci hanno portato un buon croissant, e una demi-baguette con burro e confettura di fragole da spalmare. Ci si è alzato più di un sopracciglio per il taglio verticale del pane, giudicate voi, lo trovate nella gallery di immagini. Per carità, buono il croissant, il pane un po’ meno. Un po’ di ieri.

Siamo pur sempre in pieno centro a Parigi quindi accettiamo e mangiamo tutto sommato di gusto, anche il prezzo non è eccessivo ma sì, non si tratta di un posto da portare con sé nel cuore e ricordarsi per sempre, toccherà tornarci in quella città lì!

Comunque promosso, anche il calorifero.


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