In un bar russo, una colazione finlandese a pochi chilometri dal confine

È sulla guida, e questa è la scusa. Non si capisce per quale raro motivo si trovi sulla guida ma c’è. Quindi se davvero aveste un sacco di tempo da buttare via, prendete l’auto e andate nel posto meno turistico che riuscireste ad immaginare: Lappenranta.

Dice, vado a Lappenranta, eh sì. Intanto ci vogliono quasi tre ore da Helsinki, lungo strade a due corsie in cui ci si muove alla straordinaria velocità di novanta chilometri orari; e non è divertente sgarrare, in generale, ma più in particolare in Finlandia, nazione che regola il conto delle multe per eccessi di velocità in proporzione alla dichiarazione dei redditi. Quindi fate i bravi e andate a Lappenranta con parecchia calma.

Giunti sul posto, la fredda cronaca: di fatto siamo entrati nel salotto della nonna, il salotto quello che c’ha i teli sulle poltrone. Nel giro turistico è compreso il profumo di canfora. Clientela piuttosto anziana ma siamo comunque qui a parlarvi di “clientela” il che è già un traguardo, perché, attenzione, fuori da lì, per centinai di chilometri, c’è il nulla. Nulla vero, no “nulla” che vi immaginate un po’ desolato però un cane ogni tanto: no, zero. Totale. Balle di fieno, armonica.

A dieci passi dieci dal confine russo, andare a fare colazione da Aleksandra Oy, ti fa venire voglia di prendere il primo aereo per Las Vegas e decidere che alla fine della fiera, quella sera dell’89, non è andata malaccio.

Nota a pie’ di pagina, che dovrebbe essere il cuore del tutto, ma non ce la sentiamo di infierire: il caffè finlandese è sempre uguale a sé stesso, un po’ una broda speziata che non ha senso pagare così tanto, ma ci si abitua in fretta, i prezzi sono di fatto calmierati in tutta la nazione. Invece, buonissima -issima- la pulla del caso, a fronte del solito cardamomo che va su e giù tutto il giorno.

Menzione per la candela carciofo (agave?)(Boh, decidete voi, è nella gallery qui a fianco). La risposta è comunque no.


Pin It
Questa recensione è anche su Nuok

Perché questo sito funzioni, e perché funzioni bene, ma soprattutto perché vi piaccia, utilizziamo i cookies, come del resto ogni altro sito al mondo. Purtroppo chi si occupa di privacy non ha la più vaga idea di cosa faccia e ci costringe a notificarvi una pagina che vi dice cosa ne facciamo dei vostri dati. Che poi vorremmo farveli leggere per vedere se vi riconoscete.
Ecco qui (leggetele) le nostre linee guida sui cookies