Un posto forse troppo alla moda, ma che colazione!

Siamo entrati da Ottolenghi, nel cuore di Islington, di giorno feriale. Di weekend, ci hanno detto, è quasi impossibile trovare posto e la fila si snoda lungo il marciapiede, tra le vetrine chic dei costosi negozi di Upper street.

Martedì feriale, ora tarda da vacanzieri, il locale è comunque pieno: sono le 11, qualcuno già sta pranzando, molti fanno ancora colazione. La clientela è prevalentemente femminile: ci guardiamo intorno e ci sembra che il locale sia occupato prevalentemente da donne molto belle, molto magre, molto bionde e molto ben vestite.

Veniamo fatti accomodare quasi subito. Qualche minuto di attesa, prima di entrare nel vasto ambiente occupato principalmente dal lungo tavolone bianco, rientra nella liturgia del locale: dobbiamo ammetterlo, tutto intorno a noi è molto bello, dai piatti di insalate, alle pile di volumi in vendita, alla clientela e, nell’insieme molto, molto spocchioso.

Ma non siamo qui (solo) per guardarci intorno: ordiniamo subito un cappuccino e la colazione che si chiama bread breakfast, ed è tutta dedicata al pane, in varie tipologie. Il cappuccino ci arriva subito ed è buono. Non eccezionale, ma nemmeno troppo malvagio, forse soltanto un pochino troppo allungato. Ci arriva accompagnato da un bicchier d’acqua, che è la banalissima tap water, l’acqua del rubinetto, l’acqua del tamigi, servita in tutti bar.  Però il portarla assieme al cappuccino ci sembra un gesto davvero gentile.

Aspettiamo un po’ troppo, mentre il cappuccino si raffredda, e finalmente arriva il nostro tagliere di pane: due fette di pane artigianale, un pezzo di focaccia dolce all’olio d’oliva e uva, e un delizioso scone. Lo addentiamo per primo, è fragrante e burrosissimo, soffice e non troppo compatto. Perfetto. A seguire divoriamo la focaccia: un misto di dolce e salato che ci lascia deliziati. E poi arriva il momento del pane vero e prorio. Sul tavolo ci sono dei tostapane rossi anni ’50, con il cavo arrotolato che pende da grandi prese sul soffitto: è una scelta divertente, che ci conquista subito, così come ci conquista il pane tostato sui cui spalmare le tre diverse marmellate e creme che si trovano già sui tavoli: una sorta di Nutella artigianale, farcita di enormi nocciole, una marmellata di frutti di bosco aspra al punto giusto, per stemperare la dolcezza del cioccolato e una deliziosa marmellata di pere, né troppo dolce, né troppo brusca.

Quando, dopo aver diligentemente spazzolato tutto, chiediamo il conto dobbiamo riconoscere che le nostre perplessità iniziali verso un luogo un po’ troppo alla moda sono state del tutto cancellate da un’ottima colazione, nemmeno esageratamente costosa.


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. 2082 checkin in questo locale. U 0 persone presenti in questo momento
  • Time Out London
    Yotam Ottolenghi’s flagship café-brasserie in Islington remains as popular as ever. You can’t book a table for breakfast, so people queue.
    Time Out London - 27/03/2012 - 15:03
  • Diana J.
    The chargrilled brocoli salad with chili is fantastic (healthy). The kahlua cream filled chocolate mini cakes are to die for. (sinful) And the passionfruit cream filled Meringue tarts are cosmic
    Diana J. - 6/11/2009 - 16:11
  • Helen E.
    Lunch time meals offer the best value here, big feed for £10-£14. Vegetables never tasted so good.
    Helen E. - 3/04/2010 - 07:04
  • La Dolce Vita
    Roasted aubergine with turmeric yoghurt and pomegranate seeds (Time Out London's 100 Best Dishes)
    La Dolce Vita - 16/12/2012 - 20:12
  • Andrew S.
    Get here early, it's the busiest cafe on Upper Street by far!
    Andrew S. - 13/06/2011 - 17:06
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