Molto poco svizzero, davvero ma soprattutto una colazione non memorabile

Elegante, moderno. Vetri, specchi, legno alle pareti. Entriamo da Comis e in un attimo i ricordi dei barettini tristi di quartiere e delle sale da the retro del centro di Lugano vengono spazzati via.

L’ambiente è curato ed elegante, il personale giovane ed estroverso. Per dirla da italiani, “sembra Milano”. La location, centralissima, è di grande prestigio, in una via pedonale e di gran passaggio. La clientela è quella dei bar in zona di uffici: gente in giacca e cravatta, businessmen, qualche mamma con i bambini al seguito che si ricarica con una dose di caffè e zuccheri.

Ordiniamo un gipfel integrale e un cappuccio, e intanto sfogliamo uno dei tanti quotidiani a disposizione. Il gipfel è piacevolmente asciutto, chiama a gran voce un tuffo nel cappuccino. Il cappuccino ha la giusta proporzione schiuma-latte, la solita spolverata galeotta di cacao. Il caffè è un po’ debole di schiuma ma non è malvagio. Una colazione non particolarmente memorabile per i suoi pregi, né per i suoi difetti.

Ci sono altre offerte dolci per chi non vuole lasciare solo il proprio caffè, tra cui dei pasticcini dall’aria appetitosa che ci promettiamo di provare la prossima volta. Per chi vuole una colazione più completa, c’è anche in offerta la combo cappuccio-brioche-spremuta a un prezzo ragionevole (per essere in Svizzera).

A pranzo i soliti piatti del giorno, pensati per chi vuole pranzare bene e senza sorprese tra una riunione e l’altra. Piacevole l’angolo con una selezione di caffè pregiati da portare a casa. Ci sono anche dei tavolini all’aperto per godersi l’aria fresca

Nell’insieme, un bel bar, molto elegante e curato, che per un italiano ha l’aria piacevole e rassicurante di un locale di quelli delle nostre parti.


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