Diciamocelo: un bar della stazione, c’hai poco da tirartela

Il Bar Meneghino, all’interno della stazione di Porta Garibaldi, lo guardavamo da un po’. Descriverlo in una parola, da fuori? Triste. Ma sempre pieno, quindi ci aspettavamo che la sostanza colmasse la mancanza di forma. Invece no. La folla di avventori è giustificata solo dalla felice posizione di passaggio (dura la vita del pendolare).

Descriverlo in una parola, stavolta da dentro? Tristissimo. Scarno, bianco, demotivante. Bancone ampio, ma la grossa vetrina con le proposte salate per il pranzo, le frolle e le torte, per quanto ben fornita, è orribile, sembra uno scaffale-frigo da supermercato. Le brioche non sono esposte in una vetrinetta, no: sono dietro al bancone, dentro a delle scatole di cartone (avete capito bene, abbiamo detto cartone), peraltro a vista, senza vergogna. Il personale non sorride, immusonito e depresso, ma come biasimarli? Per non parlare del fatto che i tavolini d’acciaio sono quasi tutti ingombri di tazze sporche, briciole e tovaglioli appallottolati.

Sulla forma, quindi, non ci siamo. Passiamo alla sostanza. C’è un motivo se le brioche sono dentro ai cartoni, arrivano da fuori, forse da una panetteria: l’impasto è un po’ troppo “panoso”, ma sono fresche e artigianali. Il croissant alla marmellata ci piace, con una leggera glassatura appiccicosa e un buon ripieno all’albicocca.

Rincuorati, proviamo il caffè macchiato: amaro oltremisura, con un retrogusto di bruciato che nemmeno un’intera bustina di zucchero riesce a mitigare. Per inciso, lo zucchero c’è solo normale. Non provate a chiedere quello di canna, del fruttosio o del dolcificante: non ci sono, sono finiti. C’è solo lo zucchero bianco. Per la serie: “o mangi questa minestra, o salti dalla finestra”.

Beh, la prossima volta salteremo, senza dubbio.


Pin It

Perché questo sito funzioni, e perché funzioni bene, ma soprattutto perché vi piaccia, utilizziamo i cookies, come del resto ogni altro sito al mondo. Purtroppo chi si occupa di privacy non ha la più vaga idea di cosa faccia e ci costringe a notificarvi una pagina che vi dice cosa ne facciamo dei vostri dati. Che poi vorremmo farveli leggere per vedere se vi riconoscete.
Ecco qui (leggetele) le nostre linee guida sui cookies