Finalmente al Refeel

Dopo averne sentito parlare da amici e conoscenti vari, abbiamo deciso di provare anche noi la colazione al Refeel, locale milanese conosciuto forse più per gli aperitivi.

All’ingresso abbiamo trovato una zona con tavolini all’aperto circondati da siepi e ci siamo immaginati come dev’essere fresca e rilassante d’estate, ma purtroppo il rigido clima invernale ci ha impedito di sfruttarla, errore nostro. Una volta entrati, però, ci ha accolti un bel calduccio e il sorriso del cameriere, di cui abbiamo apprezzato la rapidità del servizio: in fondo è sempre Milano.

Abbiamo ordinato cappuccino, brioche, toast e spremuta e abbiamo approfittato dell’attesa per gettare un’occhiata intorno: il legno la fa da padrone, e con i toni caldi che colorano le pareti riesce a creare un’atmosfera accogliente e rilassata, rallegrata dalle citazioni dipinte tono su tono su alcune delle pareti.

Il bagno rivela una piacevolissima sorpresa: un lavandino con pietre sul fondo, uno specchio dalla cornice dorata e una generale attenzione al design che appare quasi maggiore qui che nel resto del bar.

Nel frattempo ecco la nostra colazione: buone le bevande, mentre la brioche, scelta tra una vasta offerta visibile sul bancone, è un po’ troppo burrosa e con poca marmellata per i nostri gusti, cosa che comunque non ci impedisce di raccoglierne le briciole croccanti, forse per tentare di consolarci.
Il toast è stato servito caldo e con il formaggio fuso al punto giusto, per la gioia di chi preferisce una colazione salata, anche se un po’ di generosità in più nel ripieno non avrebbe proprio guastato, insomma.

A conti fatti, quindi, una colazione piacevole ma non indimenticabile, che non siamo sicuri valga il conto, decisamente troppo salato anche per chi a colazione non ama la classica brioche.


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