La colazione da Mokà, dipende da chi ve la prepara, diciamo

Se siete di passaggio in stazione Bovisa e avete necessità di fare colazione, fermatevi da Mokà. Ma appunto, se è una necessità impellente e rischiate il calo di zuccheri, altrimenti provate a resistere fino alla vostra vera destinazione.

Sul look nulla da dire, tanto più che il locale è recentissimo: spazi ampi e luminosi, sedie chiare di design, divanetti scuri in contrasto, ampio bancone. Un po’ triste lo scaffale con patatine, merendine e biscotti confezionati, così come un po’ dispersiva la disposizione delle brioche, dei dolci e delle proposte salate nelle vetrinette sopra, sotto e accanto alla cassa.

Che dire del cappuccino: il sapore non è male, poco consistente la schiuma. A seconda di chi lo prepara cambia molto: se ve lo fa lui, praticamente il cappuccino non c’è, è un ologramma, si smaterializza mentre lo bevete. Puf! Più “concreto” e buono se ve lo prepara lei. Il caffè è Lavazza, buono, con la sua naturale schiumina.

Le brioche sono industriali, senza appello, ma c’è di positivo una buona varietà, con scelte anche particolari, come la sfogliatella, la “grangolosa” al cacao e nocciole e i muffin. Peccato che, ad ogni ingrediente aggiunto, il prezzo della brioche lieviti di pari passo con l’impasto: 1 euro il croissant vuoto, 1,10 euro per i croissant classici alla marmellata, crema e cioccolato, 1,60 per sfogliatelle e golosità varie, fino a 2 euro per i muffin.

Abbiamo preso un croissant vuoto, per principio: va bene pagare di più un muffin, ma a noi piacciono le brioche democratiche, che  costano tutte uguali, a prescindere dal ripieno! Anche il cappuccino è piuttosto caro: 1,40 euro, troppo rispetto alla location e alla qualità.


Pin It

Perché questo sito funzioni, e perché funzioni bene, ma soprattutto perché vi piaccia, utilizziamo i cookies, come del resto ogni altro sito al mondo. Purtroppo chi si occupa di privacy non ha la più vaga idea di cosa faccia e ci costringe a notificarvi una pagina che vi dice cosa ne facciamo dei vostri dati. Che poi vorremmo farveli leggere per vedere se vi riconoscete.
Ecco qui (leggetele) le nostre linee guida sui cookies