Giù il cappello per i croissant di Hats off

Lo ammettiamo: abbiamo una passione per i cappelli. Va da sè che quando ci siamo imbattuti in Hats off, con tutti quei cappelli appesi al soffitto che si intravedono anche dalla grande vetrata che affaccia su via Circo, siamo entrati.

E dentro abbiamo trovato una bella sorpresa: dei croissant al burro da farcire al momento. Crema, cioccolato, albicocca o frutti di bosco? Ci ha chiesto la ragazza dietro al banco “bionda senza averne l’aria”. Cappelli, croissant ai frutti di bosco: a quel punto eravamo già belli che innamorati.

Abbiamo ordinato anche un latte macchiato e ci siamo accomodati a un tavolino: l’atmosfera è un po’ buia nonostante le pareti di vetro a causa dei muri tutti dipinti di nero, scelta discutibile per un locale che serve (anche) la colazione.

Ma c’è il wifi, ci sono i quotidiani, il croissant è delizioso e il latte abbondante. E poi ci sono i cappelli, c’è la ragazza bionda, l’orologio dice che abbiamo una mezz’ora a disposizione e allora ce la siamo presa, e con tutta calma abbiamo fatto colazione.

E la colazione era davvero buona (anche se un po’ cara, ad essere sinceri), quindi se passate da quelle parti e se avete anche voi una passione per i cappelli, entrate da Hats off.


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